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SALE ZENZERO PEPERONCINO, Scaldare il Corpo per Attivare il Sistema Immunitario.

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  Il nostro Sistema Immunitario ci difende, lavora per noi, lo aiutiamo con Bagni caldi  Impacchi  Tisane …   Il corpo si scalda, si rilassa, cambia lo stato d’animo. il SALE disintossica, lo ZENZERO scalda , il PEPERONCINO antibatterico stimola la circolazione . Sciolgono tensione, stanchezza, paura, nervosismo, l’insonnia … si dorme bene, al risveglio si è riposati, con energia e positività  I BAGNI CALDI    Pediluvio: fa rilassare, dormire bene, si riscaldano i piedi e tutto il corpo, scarica la tensione mentale. Riempire una bacinella con Acqua Bollente, due pugni di Sale – mezzo Peperoncino – un cucchiaio di Zenzero (in polvere o grattugiato fresco)  – aggiungere acqua calda e immergere i piedi fin sopra le caviglie. Per 15/20 minuti, mantenendo l’acqua sempre ben calda – se si intiepidisce invece di scaldare il corpo raffredda e toglie energia -. L'effetto lo si nota subito e meglio ancora dopo alcuni giorni. ...

Profumo di LAVANDA

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un fiume di Lavanda Il momento ideale per coglierla, al primo sole del mattino, è quando sbocciano i fiori, non tutti cosi avremo bellissimi bombi che volano, si posano e si lasciano guardare.   Per essere in armonia con la natura possiamo tenere sul balcone,  sul davanzale, un vaso di Lavanda, le zanzare non amano il suo profumo. Il suo profumo, il suo colore tranquillizza,  riporta al silenzio, alla serenità.  Un tempo con la Lavanda profumavano le acque nelle Terme Romane. Lavanda e Mirto ornavano gli altari. PROFUMO di LAVANDA   I fiori messi   in un recipiente di vetro si ricoprono con l’alcool da dolci e si lascia a riposare. Ogni tanto meglio rimuovere il contenitore per far sì che tutti i fiori secchi rimangano immersi. Trascorsi circa 40 giorni, si vuota tutto entro un imbuto carta da filtro. Si ripete dopo un giorno con altra carta filtro finché il liquido si presenta perfettamente trasparente....

FIORI d' Estate, ERBE in Primavera

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Ginestrella dei Carbonai Pausa estiva    per le    ERBE SELVATICHE ma solo per la raccolta è tempo invece di FIORITURE  ottimo e bellissimo momento per individuare dove    trovarle in primavera e ritrovarle in autunno. ecco allora la CICORIA per decorare un’insalata estiva e mangiare, poi in stagione, cruda appena spuntata o ripassata in padella      Cicoria Selvatica all'alba e  il PAPAVERO   in primavera possiamo raccogliere le Rosoline, la mia amica romagnola dice che le sue Rosole <è un delitto ripassarla con le altre erbe selvatiche … vanno rigorosamente usate nel  “Cascione ripieno”! E della stessa famiglia dei Papaveri, l’ Erba bruciaporri la CELIDONIA ( Chelidonium ). CELIDONIA (nell'orto ) Cresce spontanea nelle boschette, lungo i vecchi muri. È  facilmente riconoscibile per il succo giallo arancio che esce spezzando lo stelo. ...

Giugno, profumo di TIGLIO

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Tiglio in fiore A Giugno si sente un profumo dolce nell’aria, specie la sera: sono i Fiori del Tiglio . Le foglie in primavera verde chiaro    in autunno ci regalano al tramonto, luminosi viali di un giallo dorato. Storia Miti Leggende Il TIGLIO, “ Tilia” dal greco Ptilon, può arrivare fino a mille anni d'età. È presente sia nella mitologia classica greca e latina che in quelle nordiche. Nella mitologia greca la madre del centauro Chirone, trasformata dagli dei, divenne il primo albero di Tiglio . Ovidio nelle Metamorfosi racconta che gli dei, affinché i loro rami si potessero intrecciare, trasformano Filemone e Bauci in una Quercia e un Tiglio . I greci la consideravano una pianta sacra ad Afrodite, simbolo della femminilità. Nella mitologia germanica lo racconta nella Canzone dei Nibelunghi. Nei paesi del nordeuropa venivano considerati   Alberi Sacri . Anche oggi a Berlino è famosissimo e bellissimo   “Unter de...

OLIO D'IPERICO (Hypericum Perforatum)

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Hypericum Perforatum   L’Iperico è diffuso in tutta l’Italia. Ama le posizioni in pieno sole, si incontra spesso ai bordi delle strade di campagna, con boccioli fioriti d’un luminoso giallo oro. Fiorisce in pieno a fine giugno , al Solstizio d’estate;    la tradizione popolare dice che va raccolto proprio il 24 giugno (notte di San Giovanni) e per questo è chiamato Erba di S. Giovanni , ma è noto anche come “ Erba di mille croci ”. Da tempo immemorabile è usata popolarmente, sotto forma d’Olio d’Iperico. In montagna, nelle Dolomiti, non mancava mai in casa una boccetta di “olio de mille cros”. Come antidolorifico e cicatrizzante, è ottimo per curare le scottature: calma quasi di colpo il dolore e riduce i tempi di guarigione. Per le sue   proprietà antiossidanti   anche dopo anni non irrancidisce.  S edativo del dolore.  R icco in Quercetina, è  antinfiammatorio e antiradicali liberi. C ontiene  vitamine del gruppo C, i tannini...

EQUISETO, Coda Cavallina (Equisetum Arvenses).

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L’Equiseto unico discendente delle piante giganti che ricoprivano la terra circa 200 milioni di anni fa, è tra gli organismi più antichi della Terra. Pianta arcaica, non produce fiori, foglie, semi, ma spore, rametti ed uno pseudo fusto. Per arrivare fino ai nostri giorni ha avuto un grande processo evolutivo e particolari doti di resistenza a tutte le malattie. Anche per questo ci è molto utile. Siepe di Equiseto Detto anche Coda Cavallina, è facile incontrarlo nei terreni argillosi e umidi.  parte fertile In primavera si trova una specie di asparago che costituisce la parte fertile,con le spore dell’ Equiseto.  Mentre questo scompare, Equisetum arvenses spunta la spiga verde, sterile, che sembra un piccolo abete, diventa alta fino ad un metro, si potrà raccogliere anche in piena estate, (poi le punte cominciano ingiallire). L’ Equiseto,   ricchissimo di Sali minerali : calcio, potassio, magnesio, silicio, zinco , ha un doppia azion...

FERMENTATO DI ERBE SELVATICHE

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  Dalla fermentazione delle Erbe Selvatiche con lo zucchero, si ottiene una soluzione ricca di Enzimi . Entrando in risonanza con i batteri “buoni” del nostro intestino, che aiutano a regolare il metabolismo, Rivitalizza il nostro Sistema Immunitario . La Raccolta: Raccogliere almeno un chilo e mezzo di diverse erbe selvatiche di stagione, più varietà possibili : piantaggine, ortica, malva, artemisia, coda cavallina ( equisetum arvense ), tarassaco, farfaro, trifoglio, foglie di primula, fragola, lampone, silene, rosoline, poca cicoria, qualche germoglio di noce, castagno, melo, qualche giovane foglia di nespolo e - solo qualche foglia o rametto perché troppo profumate – di menta, finocchio, salvia e rosmarino. Tutte le erbe vanno bene, anche una foglia di carciofo del vostro orto. Evitando bardana, aglio, erba cipollina, e l’edera (tossica). Ricordiamoci sempre di raccogliere solo ciò che è necessario , facendo attenzione a non rovinare la pianta madre. spolv...